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Alex Pinna

L'IDEA
Il rapporto con lo spazio reale è una delle costanti dell’arte contemporanea. Almeno a partire dal secondo dopoguerra uno degli intenti degli artisti più all’avanguardia è stato quello di trasferire la percezione dell’arte dalla vista, dallo sguardo dello spettatore, all’intero corpo del fruitore che in questo modo viene coinvolto con tutti e cinque i sensi. Il modo più semplice ed efficace per ottenere questo risultato è stato quello di obbligare lo spettatore a “entrare” fisicamente nell’opera, trasformando quest’ultima da superficie o da oggetto tridimensionale in spazio praticabile, in luogo.
Così nascono gli ambienti: il fruitore è “dentro” l’opera in maniera fisicamente accertabile. La storia degli ambienti in tal senso coincide quasi con la storia dell’arte del dopoguerra, ma – ancora una volta – l’arte italiana, che di questi ambienti è stata antesignana, non ha saputo valorizzare questo primato, lasciando che altre culture – come quella anglosassone o francese – fossero maggiormente riconosciute. La mostra Artisti nello spazio intendeva ovviare, parzialmente, a questa erronea lettura dell’arte contemporanea mondiale, fornendo un panorama cronologico e altamente spettacolare degli ambienti italiani, che non hanno nulla da invidiare, sia come primato cronologico sia come complessità concettuale, ai più conosciuti esempi americani o francesi.

LA MOSTRA
Nel Complesso Monumentale del San Giovanni, che destina una ventina di stanze alle rassegne temporanee, sono stati ricostruiti alcuni (circa 20) tra gli ambienti che hanno fatto la storia dell’arte italiana – in questo campo – dal dopoguerra a oggi. Per vari motivi (logistici e storici) non tutti gli ambienti sono stati realizzati ex novo. Farlo, in alcuni casi, non è stato tecnicamente possibile. Così, molte delle stanze sono state “ricostruite” attraverso le testimonianze fotografiche dell’epoca, altre, invece, sono state fedelmente riprodotte all'interno delle sale del San Giovanni ricreando la suggestione originale del periodo storico di riferimento. Il pubblico si è trovato così a entrare e a “vivere” una serie spettacolare di ambienti che hanno scandito le grandi stagioni dell’arte italiana dal 1949 - anno dell’Ambiente a Luce di Wood di Lucio Fontana - alle ultimissime generazioni, passando per i mitici anni Sessanta e Settanta, che hanno segnato uno dei punti più alti dell’arte italiana in campo internazionale. Per la mostra, infine, sono stati realizzati interventi site-specific inediti, pensati con la volontà di alimentare e prolungare, una volta di più, la grande tradizione italiana degli ambienti d'artista.
La mostra è stata completata da una serie di eventi collaterali (conferenze e incontri) ospitati sia a Catanzaro sia nei comuni di Soverato e Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, partner del progetto.

GLI ARTISTI

Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Gianni Colombo, Alberto Biasi, Getulio Alviani, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Flavio Favelli, Vincenzo Agnetti, Giulio Paolini, Aldo Mondino, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giuliano Mauri, Pino Pascali, Fabio Mauri, Ugo La Pietra, Liliana Moro, Massimo Bartolini, Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gabriele Devecchi, Paolo Scheggi, Chiara Dynys, Luciano Fabro, Nanda Vigo, Loris Cecchini, Manfredi Beninati, Studio Azzurro, Paolo Scirpa, Luca Maria Patella, Alfredo Pirri, Cesare Berlingeri, Claudio Abate, Piero Gilardi, Carlo Bernardini, Mario Airò, Luca Vitone. Essi rappresentano la continuità dell’arte italiana in questo settore, e verranno introdotti da un omaggio a Mimmo Rotella, di cui si costruirà un ambiente che, in accordo con la sua poetica, costituirà una sorta di chiave di lettura dell’intero percorso: lo spettatore, attraverso la stanza/omaggio a Rotella, entrerà in uno spazio “diverso”, in uno spazio “altro”, quello senza tempo dell’arte.

IL CATALOGO

Catalogo edito da Silvana Editoriale, formato 28x23 cm, arricchito da apparati illustrativi, bio-bibliografici, sinossi esplicativi sugli ambienti e saggi di Marco Meneguzzo, Bruno di Marino, Arianna Baldoni e Gregorio Raspa.

Artisti nello spazio è il secondo appuntamento nato all’interno del progetto integrato di sviluppo regionale "Arte contemporanea in Calabria": Primati italiani. Dal Futurismo a Fontana, da Rotella ai giorni nostri: due progetti per Catanzaro 2012-2013, realizzato con il finanziamento di eventi di arte contemporanea: POR CALABRIA FESR 2007/2013 "L I 5.2.2.4 Asse V - Azioni per lo sviluppo dell'arte contemporanea in Calabria.
Il progetto voluto dal Comune di Catanzaro in collaborazione con la Fondazione Rocco Guglielmo è supportato da Fondazione Imes di Catanzaro, Università degli Studi Magna Grecia, Comune di Soverato, Comune di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, Fondazione Cefaly, Fondazione Mimmo Rotella e Cineteca della Calabria.

Fondazione Rocco Guglielmo
Corso Mazzini 4 Catanzaro
Tel. +39 0961745517 Email: info@fondazioneroccoguglielmo.it

P. IVA: 03150980799

AMMINISTRATORE